NovitÓ normative ASL

Nel testo del DEF, al momento in discussione in Parlamento, l’art. 57, co. 18 affronta delle modifiche relative all’alternanza scuola-lavoro.
Dal testo leggiamo:

“I percorsi di alternanza scuola lavoro di cui al D.L . 15 aprile 2005, n. 77, sono ridenominati percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento e, a decorrere dall’anno scolastico 2018/2019, con effetti dall’esercizio finanziario 2019, sono attuati per una durata complessiva:

a) non inferiore a 180 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali;

b) non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici;

c) non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei”.

La disoccupazione giovanile - ha scritto il Ministro Bussetti- è una vera e propria emergenza in cui imprese e scuola devono essere alleate. Dobbiamo lavorare come istituzioni a favorire la connessione tra istruzione e mercato del lavoro – ha concluso il ministro – per creare esperienze di primo piano e di qualità“.

Per questo motivo il percorso formativo deve essere visto come una possibilità sia per gli studenti che per le aziende di creare dei percorsi di qualità, coerenti con il percorso di studi degli studenti interessati”.

 

Punti salienti della riforma:

a) la drastica riduzione dei fondi;

b) la durata: è stata ridotta nella maniera seguente: non inferiore a 180 ore negli istituti professionali .

Bisogna prevedere un numero minimo di ore da svolgere, in misura diversificata nei vari istituti. Poi ciascuna scuola potrà decidere la durata dello stesso” . L’obiettivo delle modifiche “è quello di puntare sulla qualità, riducendo l’obbligatorietà di un monte ore molto elevato, per far si che le scuole e le aziende si possano concentrare sulla qualità dei percorsi e sul loro carattere orientativo rispetto al futuro lavorativo o di studio”.

c) Il carattere obbligatorio del monte ore minimo previsto : “l’alternanza sarà comunque obbligatoria e curricolare nelle scuole .

c) La necessità di rispettare la: coerenza tra l’attività di “alternanza” e il percorso di studio.

Il comma 19) precisa: “Con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, fermi restando i contingenti orari di cui al comma 18, sono definite linee guida in merito ai percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”; infine, al comma 20: “Le risorse del fondo di cui all’art.1, comma 39, della legge 13 luglio 2015, n. 107, sono assegnate alle scuole nei limiti necessari allo svolgimento del numero minimo di ore di cui al comma 18”. Ne consegue (comma 21) che “per l’anno scolastico 2018/2019, in relazione ai progetti già attivati dalle istituzioni scolastiche, si determina automaticamente, anche nei confronti di eventuali soggetti terzi coinvolti, una rimodulazione delle attività sulla base delle risorse finanziarie occorrenti e disponibili sui pertinenti capitoli di bilancio in attuazione delle disposizioni normative di cui ai commi precedenti”.

Le ore di alternanza scuola lavoro, per le quali la 107/2015 prevedeva finanziamenti annuali, vengono drasticamente ridotte, consentendo un risparmio che ci auguriamo venga reinvestito in finanziamenti per le scuole. E vengono inoltre non solo ridenominate ma soprattutto trasformate in “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”, permettendo in questo modo ai docenti e ai dirigenti più accorti di utilizzare queste ore per progetti formativi significativi sul piano culturale e per le attività di orientamento universitario: attività tanto più necessarie in un Paese come l’Italia, al penultimo posto in Europa per la percentuale di laureati (Eurostat 2018) e al quart’ultimo posto nel mondo per analfabetismo funzionale (Ocse-PIACC 2018)”

Occorre tuttavia aspettare l’approvazione definitiva della legge di bilancio per avere la certezza di queste nuove disposizioni e dunque per poterle applicare nelle scuole, che, nel frattempo, come troppo spesso accade, sono costrette a navigare a vista nel più generale disorientamento. Con tutte le ripercussioni negative sull’attività didattica, soprattutto per gli studenti dell’ultimo anno impegnati nella preparazione dell’esame di Stato ( cfr. Orizzonte Scuola del 13.11.2018).

 

ESAME DI MATURITA' 2019 E ALTERNANZA SCUOLA LAVORO 
(
ora percorsi per le competenze trasversali)

Il MIUR, con il d.lgs. n. 769 del 26/11/2018, ha pubblicato le

indicazioni sulle novità dell’anno scolastico 2018-2019 per l’esame di maturità 2019.

Il decreto, nello specifico, adotta i “Quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle prove scritte” e le “Griglie di valutazione per l’attribuzione dei punteggi”, previsti dall’art. 17, co. 5) e 6) del d. lgs. n. 62/2017.

Il co. 9) dell'art. 17 del d.lgs. n. 62/2017 ( di seguito il testo integrale): 
"Il colloquio ha la finalita' di accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale della studentessa o dello studente. A tal fine la commissione, tenendo conto anche di quanto previsto dall'articolo 1, comma 30, della legge 13 luglio 18
2015, n. 107, propone al candidato di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi per verificare l'acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacita' di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale anche utilizzando la lingua straniera. Nell'ambito del colloquio il candidato  espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l'esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta nel percorso di studi
". 

La relazione sull'alternanza non sparisce dalla maturità 2019.

Il MIUR ha assicurato che fornirà i dettagli del colloquio entro il mese di gennaio 2019.


Dicembre 2018 – Novità normative per gli Istituti Professionali

La Camera del Deputati ha dato il sì ad un emendamento presentato dall’onorevole, nonché ex Ministro dell’istruzione, Maria Stella Gelmini sull’alternanza scuola-lavoro.

Su cosa interviene l’emendamento?

L’emendamento interviene sulle modifiche apportate dall’attuale Governo al monte ore per l’alternanza scuola-lavoro. Ricordiamo che il percorso è stato abbreviato per tutti gli indirizzi delle superiori. Questo il monte ore come modificato dall’attuale Governo:

a) non inferiore a 180 ore negli istituti professionali
b) non inferiore a 150 ore negli istituti tecnici;
c) non inferiore a 90 ore nei licei.

Una operazione che farà risparmiare 50 milioni di euro.

Cosa prevede l’emendamento?

L’emendamento presentato dalla Gelmini, nonché approvato dalla maggioranza,  incrementa da 180 ore a 210 ore l’entità dell’orario minimo complessivo da destinare obbligatoriamente ai percorsi per le competenze trasversali (precedentemente di alternanza scuola-lavoro) nelle tre classi terminali dei corsi di studio degli istituti professionali.

Si tratta di un emendamento inserito nell’articolo 57 relativamente ai percorsi di competenze trasversali che modifica il comma 18, lettera a), incrementando da 180 ore a 210 ore l’entità dell’orario complessivo da destinare obbligatoriamente ai percorsi per le competenze trasversali (precedentemente di alternanza scuola-lavoro) nelle 3 classi terminali dei corsi di studio degli istituti professionali.

Seguiranno aggiornamenti…..

 

 


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